Orario continuato 8.30 - 19.30 dal Lunedì al Venerdì

Gastroenterologia

L’apparato digerente svolge un ruolo centrale nel nostro equilibrio quotidiano,
in quanto responsabile della digestione e dell’assimilazione dei nutrienti.
Infatti, l’intestino è spesso considerato il nostro secondo cervello: un organo chiave, che influisce profondamente sul benessere generale.
 
Molti disturbi comuni — come gonfiore, reflusso, difficoltà digestive, dolore addominale o alterazioni dell’alvo — possono indicare una sofferenza dell’apparato gastrointestinale, anche quando gli esami di base risultano normali.
 
In un contesto in cui questi sintomi sono sempre più frequenti, è fondamentale affidarsi a una valutazione specialistica, che possa unire l’ascolto della storia clinica a strumenti diagnostici efficaci.
 
La visita gastroenterologica, integrata con ecografia addominale, permette di esaminare in modo non invasivo organi come il fegato, la colecisti, il pancreas, la milza e i tratti intestinali accessibili. Questo consente una lettura immediata e personalizzata del disturbo, spesso utile anche per evitare esami più invasivi quando non strettamente necessari.
Quando rivolgersi a un gastroenterologo
Riconoscere il momento giusto per rivolgersi a uno specialista in gastroenterologia è fondamentale per identificare precocemente eventuali disturbi dell’apparato digerente e migliorare la qualità della vita.
 
Tra i sintomi più frequenti che richiedono una valutazione gastroenterologica:
 
– Bruciore di stomaco o reflusso gastroesofageo
– Alterazioni dell’alvo (stitichezza, diarrea, alvo alterno)
– Difficoltà digestive
– Gonfiore addominale ricorrente
– Dolori addominali
– Presenza di muco o sangue nelle feci.
 
In alcuni casi, è indicata una valutazione gastroenterologica o un’ecografia addominale a scopo di diagnosi precoce, ad esempio in presenza di alterazioni degli esami ematici o per approfondire un sospetto clinico emerso durante altri controlli.
 
Durante la visita gastroenterologica, lo specialista raccoglie un’anamnesi approfondita, valutando i sintomi riferiti dal paziente, le abitudini alimentari, le terapie in corso e la presenza di eventuali patologie associate.
 
Segue un esame obiettivo dell’addome, mirato a individuare segni clinici utili per l’inquadramento del disturbo.
 
La visita è spesso integrata con un’ecografia addominale, uno strumento diagnostico non invasivo che consente di osservare in tempo reale lo stato di salute di fegato, colecisti, pancreas, milza e dei tratti intestinali accessibili. Questo esame può aiutare a chiarire la causa di sintomi come dolore addominale, digestione difficile o sospette alterazioni organiche.
 
Al termine, il gastroenterologo fornisce indicazioni pratiche per la gestione dei sintomi: può prescrivere terapie farmacologiche, suggerire modifiche comportamentali o consigliare eventuali approfondimenti diagnostici.
Ecografia addominale
È uno strumento non invasivo e indolore che consente di visualizzare in tempo reale gli organi dell’addome tra cui fegato, colecisti, vie biliari, pancreas, milza e reni.
Offre un primo inquadramento efficace in caso di dolori addominali o sospetti di patologie epatiche o biliari. L’ecografia è particolarmente utile anche per individuare segni di steatosi epatica (fegato grasso), calcoli, cisti o alterazioni di volume e struttura degli organi. È inoltre possibile fare una valutazione Doppler della Vena Porta, utile per l’inquadramento delle epatopatie.
 
Visita gastroenterologica
Una visita gastroenterologica include un’anamnesi approfondita, durante la quale lo specialista raccoglie informazioni sulla storia clinica del paziente, sulle abitudini alimentari, sull’uso di farmaci e sui sintomi attuali.
Segue l’esame obiettivo, con palpazione dell’addome e valutazione dei principali segni clinici.
In base ai risultati clinici, il gastroenterologo può consigliare ulteriori accertamenti oppure fornire indicazioni pratiche per la gestione del disturbo.
 
Visita completa
La visita completa include tutto quanto elencato nella visita gastroenterologica, con l’aggiunta dell’ecografia addominale, che consente di osservare in tempo reale gli organi dell’apparato digerente come fegato, colecisti, pancreas, milza e reni, per identificare eventuali anomalie strutturali o funzionali. È possibile inoltre eseguire un doppler Portale per valutare il flusso della Vena Porta, che può essere utile per l’inquadramento di epatopatie.

Domande Frequenti

Devo venire a digiuno per la visita?

Sì, se si decide di effettuare una visita completa è consigliabile presentarsi a digiuno da almeno 6 ore, per permettere una migliore visualizzazione degli organi addominali durante l’ecografia. Si consiglia di presentarsi a vescica piena, bevendo almeno mezzo litro d’acqua prima di venire.

Dott.ssa Elena Maag

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